martedì 21 aprile 2009

Running Wild No More!

E' veramente una notizia triste, per il sottoscritto, quella che Rock 'n' Rolf (al secolo Rolf Kasparek) ha ufficialmente deciso di appendere la chitarra al chiodo. Quello che si terrà quest'anno al festival di Wacken, quindi, sarà l'ultimo concerto ufficiale dei Running Wild.

I Running Wild sono stati sempre una band fondamentale per me, come musicista; la loro influenza è ben evidente soprattutto nel primo album dei Drakkar, e credo sarà percepibile anche nel prossimo, dove torneremo a sonorità un pò più "classic metal". Rolf e i suoi hanno davvero segnato un'epoca nel metal tedesco, con un percorso sempre caratterizzato da un'onestà e intransigenza (30 anni di carriera e mai una ballad!) che ne ha fatto dei beniamini di tutti i difensori della fede. Una storia lunghissima, fatta di tanti alti e qualche basso, ma tutta caratterizzata da una vera, schietta passione per il metallo. E alla fine sempre di onestà si tratta: anche dell'onestà di decidere di smettere quando non ci sono più stimoli, invece di trascinarsi album dopo album verso un declino inesorabile come fanno tanti altri gruppi.

Da parte mia, non posso che ringraziare Rolf con tutto il cuore per la grande musica che ci ha regalato in tutti questi anni. Lo farò con una serie di post-tributo dedicati alla storia dei Running che vi proporrò nelle prossime settimane, nell'attesa del grande show d'addio, al quale purtroppo non potrò partecipare di persona, ma che non mancherò di godermi nel mio salotto non appena possibile (visto che, come è ormai consuetudine per tutti gli "eventi" live di un certo livello, verrà consegnato alla storia nella forma di un DVD/CD).

Capitano Kasparek, ovunque ti porti il vento, sappi che per noi, per il tuo equipaggio, resterai sempre il Capitano!



Face in the wind, we're riding the storm
We'll stay our course, whatever will come
Wandering souls in the sea of the damned
Death or Glory, oh, we are riding the storm! 

mercoledì 8 aprile 2009

Universal Legend

Ho già scritto, qualche post fa, a proposito del nuovo lungometraggio a cartoni direct-to-dvd della Warner: Green Lantern - First Flight.

E' uscito proprio oggi il primo vero trailer: lo trovate qui sotto. Enjoy!

martedì 7 aprile 2009

domenica 29 marzo 2009

Nel blu dipinto di blu

Il teaser trailer di Dark Void, nuovo gioco Capcom in uscita quest'anno:


Gears of War incontra Ace Combat, con livelli a sviluppo sia orizzontale che verticale, il marchio Capcom (sinonimo di divertentissima tamarrata) e un protagonista dal look simil-Rocketeer ?

Count me in.

venerdì 27 marzo 2009

La Bibbia Nera

Dopo tanti anni passati ad ascoltare e fare musica, è inevitabile "raffreddarsi" un pò. Dopo che ne hai sentite a migliaia, è difficile che una canzone riesca ancora a darti la stessa scarica di passione e adrenalina che ti davano le prime, quelle che ti avevano condotto alla scoperta di un mondo per te ancora nuovo, vergine. E poi siamo onesti: se c'è un'epoca della nostra vita in cui la musica rappresenta qualcosa di più, in cui siamo massimamente permeabili ad essa, è quella dell'adolescenza. Che per me, grazie al cielo, è ormai lontana.

Eppure, se hai vera passione per la musica, ci saranno sempre alcuni artisti che, a prescindere da quanto tu sia ormai navigato e adulto, a prescindere da quanto la tua visione si sia evoluta, riusciranno sempre a farti tornare ragazzino, a darti quella scossa, quel brivido... Quelle "farfalle nello stomaco". A patto, ovviamente, di essere invecchiati (loro, gli artisti) con sufficiente grazia, di avere ancora la "scintilla". Musicisti che ti fanno bramare ogni loro nuova fatica, ti fanno contare i giorni dall'uscita, perché sai di poterti fidare di loro, perché amano davvero quello che fanno. Perché sanno regalarti emozioni.

Non è certo un mistero per alcuno, tra i miei amici e semplici conoscenti, che uno di questi, per il sottoscritto, sia Ronnie James Dio. Quello che forse è meno noto, è che un altro sia Tony Iommi. Iommi è probabilmente il mio chitarrista preferito. Un riff-maker ineguagliabile, capace di mettere in mostra tutta la propria bravura senza mai scadere nel virtuosismo fine a se stesso, e soprattutto un eccezionale compositore, il che per me conta cento volte di più dell'eccellenza tecnica. Non che quest'ultima gli manchi, intendiamoci. Ma è secondaria rispetto alla sua incredibile vena creativa, che ancora oggi, a quarant'anni dalla nascita della prima formazione dei Black Sabbath, non sembra volersi esaurire.

E' quindi abbastanza normale che attenda con un'ansia da ragazzino il nuovo album di questa fantastica coppia, ovviamente con il fondamentale contributo di Geezer Butler e Vinnie Appice: The Devil You Know.

Chiamateli Heaven and Hell o Black Sabbath, non importa. Quel che importa è che, dopo aver mostrato i muscoli con un tour mondiale che ce li ha consegnati in forma smagliante a dispetto dell'età, dopo averne pubblicato un live di qualità stratosferica, stanno finalmente per regalarci qualcosa di nuovo. Oddio, a dire il vero avevano già realizzato insieme, dopo anni, tre nuovi pezzi, pubblicati sulla compilation che ha preceduto il summenzionato tour: tre brani potenti e assolutamente convincenti. Però, stavolta si parla finalmente di un vero e proprio disco, con tutti i crismi, da mettere sullo scaffale accanto a Heaven and Hell, The Mob Rules e Dehumanizer. Si è capito che non vedo l'ora? 

Mi sa di sì.

E le mie aspettative sono ulteriormente cresciute dopo aver finamente potuto assaggiare il primo estratto, un singolo che uscirà un mesetto prima dell'album completo: Bible Black.
Eccolo (l'immagine fissa che accompagna la musica è la copertina dell'album, che è uscita da qualche giorno):



Un pezzo nel più puro stile della band: epico, dall'incedere possente, con la solita magistrale interpretazione di Ronnie (non esiste nessun cantante della sua generazione che abbia ancora una simile potenza e convinzione!), gli assoli ricchi di feeling di Tony, e la ritmica pulsante di Vinnie e Geezer. Uno di quei brani che ti ricordano che cos'è realmente l'heavy metal, e perché lo ami così tanto. Se anche il resto del CD sarà su questi livelli (e non ho ragione di dubitarne), il titolo di "album dell'anno" è come se fosse già in cassaforte.

28 Aprile 2009.

Sarà un mese molto lungo.

giovedì 12 marzo 2009

Watchmen - The Movie

Trovate la mia recensione su www.glamazonia.it.

Se vi va, leggetela!

mercoledì 4 marzo 2009

Green Lantern - First Flight

E' stato annunciato il prossimo lungometraggio in DVD dedicato agli eroi DC. Dopo Superman, The New Frontier e Wonder Woman, è il turno di...



GREEN LANTERN!

Vista la qualità dei precedenti, non vedo l'ora. E incrocio le dita sperando che il prossimo sia Flash!

venerdì 27 febbraio 2009

Caro Carlo...


Caro Carlo, 

vai dove ti meritano. Ti prego. Smetti di farti prendere per il culo da chi lascia passare il mercato di gennaio senza comprare un centrale utilizzabile da subito quando in rosa ne ha solo due sani: Senderos e un Maldini 40enne.

Da chi può prendere Buffon e si tiene Dida, per non inimicarsi l'elettorato bianconero.

Da chi, dopo che hai fatto risultati in coppa che solo Sacchi era stato capace di fare prima di te, risponde alle tue richieste facendo spallucce. Comprandoti Emerson al posto di Ribery e Ronaldinho (con tutto il rispetto per il campione) al posto di Adebayor, come se un fantasista e una punta di peso fossero intercambiabili.

Ti prego, per il tuo bene, vai al Real o al Chelsea e smetti di dare amore a chi così evidentemente non lo ricambia.

Così eviteresti anche i fischi di quei poveri illusi che credono che un altro in panchina sarebbe capace di vincere con un intero reparto a pezzi, e senza poter fare neanche una scelta sul mercato. Gli stessi illusi che si sono fatti belli coi colleghi quando li hai portati sul tetto del mondo, un'impresa che altri possono solo sognare, ma che per loro è scontata, come se fosse un obbligo.

Vai Carlo. Io sarò sempre lì a fare il tifo per te. Tiferò per te ai Mondiali, se ci andrai. E se mai la tua nuova squadra dovesse eliminare il Milan in coppa, sarà una sconfitta meno amara.

Per me il tuo Milan rimarrà per sempre quello dei rigori contro la Juve a Manchester, del 2-1 al Liverpool ad Atene, del 4-0 al Deportivo, del 3-0 al Manchester a San Siro, dell'1-0 al Real Madrid dei Galacticos, sempre al Meazza, quando davanti ai miei occhi ho visto i "miei" rossoneri dare una lezione alla squadra più forte del mondo. E anche quello dei tanti derby ben giocati e vinti.

La storia ti darà ragione, perché il tempo è galantuomo.

lunedì 23 febbraio 2009

Nothing ends, Adrian. Nothing ever ends.



Dr. Manhattan: Thermo-dynamic miracles... events with odds against so astronomical they're effectively impossible, like oxygen spontaneously becoming gold. I long to observe such a thing.
And yet, in each human coupling, a thousand million sperm vie for a single egg. Multiply those odds by countless generations, against the odds of your ancestors being alive; meeting; siring this precise son; that exact daughter... Until your mother loves a man she has every reason to hate, and of that union, of the thousand million children competing for fertilization, it was you, only you, that emerged. To distill so specific a form from that chaos of improbability, like turning air to gold... that is the crowning unlikelihood. The thermo-dynamic miracle.

Laurie Juspeczyk: But...if me, my birth, if that's a thermodynamic miracle... I mean, you could say that about anybody in the world!
Dr. Manhattan: Yes. Anybody in the world... But the world is so full of people, so crowded with these miracles that they become commonplace and we forget... I forget. [...] Come... dry your eyes. For you are life, rarer than a quark and unpredictable beyond the dreams of Heisenberg; the clay in which the forces that shape all things leave their fingerprints most clearly.

Ogni volta che lo rileggo, ho i brividi. E' esattamente per parti come queste che Watchmen è il miglior fumetto mai scritto. E' per riflessioni così - più ancora che per la sua sceneggiatura perfetta e l'impressionante tecnica con cui è costruito - che merita un posto tra i classici della letteratura, non solo disegnata. 
Non so cosa verrà fuori dal film di Snyder, ma per quanto possa essere ben realizzato e fedele, non potrà eguagliare la bellezza dell'opera originale. Ed è per questo che dovreste leggerla. Tutti.

In Alan (Moore) we trust.

lunedì 22 dicembre 2008

Best of 2008

In due parole, senza troppi fronzoli e in ordine alfabetico, vado a illustrarvi il meglio del 2008 secondo l'insindacabile opinione del sottoscritto!

Best Album - La categoria in cui la scelta è stata più dura, certamente. Tanto Bob Catley quanto i Journey, infatti, hanno prodotto dischi di qualità eccelsa. Alla fine, il mio voto va al cantante dei Magnum, la cui fatica solista, "Immortal" è un concentrato di magia, epicità, melodia e sentimento.


La splendida voce di Bob svetta come sempre, ed è splendidamente accompagnata da una band di musicisti di talento, tra cui spicca e merita una citazione - ovviamente, essendo l'autore di tutti i brani - Magnus Karlsson. Un album da ascoltare e riascoltare, immediato ma al tempo stesso profondo, di quelli che ti catturano subito ma che non mostrano segni di cedimento dopo pochi ascolti, anzi. Da avere assolutamente, come del resto vi avevo già detto.

Best Book - Qui devo necessariamente staccarmi dall'attualità e scegliere il mio libro preferito non tra quelli pubblicati nel 2008, ma tra quelli letti dal sottoscritto in quest'anno che si avvia ormai alla conclusione. Che dire: scelgo, senza esitazione alcuna, Il Gioco di Ender di Orson Scott Card.


Fantascienza intelligente al suo meglio, che appassiona dalla prima all'ultima pagina e, nel finale, regala un paio di colpi di scena favolosi, che danno anche qualche ottimo spunto di riflessione. Come dovrebbe sempre fare la sci-fi che aspira ad essere qualcosa di più che un prodotto da consumare e dimenticare. Sul comodino, mi aspettano i due sequel, nella speranza che siano all'altezza di questo splendido gioiello.

Best Comic Book - Non può che essere il gran finale di All-Star Superman, di Grant Morrison e Frank Quitely.


All-Star Superman è il capolavoro di Morrison, è migliore interpretazione moderna del mito dell'Uomo d'Acciaio (forse la migliore di sempre), quella che più di ogni altra ne cattura la magia e l'essenza; il tutto, ovviamente, anche grazie al tratto fatato di Quitely, all'impeccabile recitazione dei suoi personaggi, alla sua visionarietà, alla sua sintesi perfetta tra epica americana e sensibilità europea. Ora, non resta che aspettare l'inevitabile ristampa Absolute tra un paio d'anni. Sì: è così bello che vale la pena di averne due versioni.

Best Movie - Ammetto di non essere andato molto al cinema, quest'anno: troppi altri impegni e troppe altre spese. Però, tra i film che ho visto, il mio voto va sicuramente all'imprescindibile Cavaliere Oscuro!


Mi sono dilungato fin troppo sul film nel post che trovate linkato qui sopra, quindi eviterò sproloqui. Dico solo che trovo The Dark Knight il miglior film live-action sui supereroi che sia mai stato realizzato, e un grandissimo film in assoluto.

Best Videogame - Scelta parecchio difficile anche qui. Dopo un 2007 di grazia, anche il 2008 ha portato in dote a tutti i gamer una serie eccezionale di titoli di altissima qualità. Stiamo veramente vivendo un momento d'oro, in cui la creatività e la tecnologia vanno a braccetto per proporre titoli tanto belli da vedere quanto divertenti da giocare, e, ormai sempre più spesso, anche dotati di storie intelligenti e accattivanti. L'elenco di tutti i giochi di valore pubblicati quest'anno per le varie piattaforme porterebbe via chissà quante righe, e alla fin fine mi ritroverei a fare uno sterile elenco di nomi, quindi andiamo subito al dunque. Il mio voto in questa categoria va al capolavoro di Bethesda: Fallout 3



Anche di questo gioco ho già parlato diffusamente nel post linkato. Un vero must, uno dei migliori giochi di questa generazione, immenso e profondo, coinvolgente e cinematografico... Ma soprattutto, dannatamente divertente. Un grandissimo sforzo produttivo, coronato dal successo.
Doveroso citare gli altri titoli che, a mio parere, meritano la piazza d'onore: Fable II e Dead Space. Altri due giochi davvero eccezionali, che non dovrebbero mancare nelle vostre collezioni.

E questo è tutto per il Best of 2008 di Deep Sound 9!

venerdì 19 dicembre 2008

Star Trek

Il "Widget" del nuovo Star Trek arriva su DS9 (il blog... Non la serie TV)!

Fatelo girare!

martedì 16 dicembre 2008

Transcending History and the World

Mi sono reso conto di aver dimenticato questa recensione tra le bozze per mesi... La pubblico adesso, per la serie "non è mai troppo tardi". Enjoy!



E' finalmente uscito Soul Calibur IV, primo episodio della saga di Namco a fare la sua comparsa sulle console di questa generazione (per chi non l'avesse capito, sto parlando di Xbox 360 e PS3).
Che dire? Dal punto di vista del gameplay, non è molto più di una versione ipervitaminizzata di Soul Calibur III; le innovazioni (equipaggiamento che si deteriora e si distrugge sotto i colpi dell'avversario, introduzione delle critical finish e di blandi elementi RPG) non sono così rilevanti da poter parlare di gioco rivoluzionato e/o veramente nuovo. D'altro canto, se c'è un genere dove non ci aspetteremmo grandi cambiamenti, è proprio quello dei picchiaduro 3-D: il fatto che sia un "more of the same" non intacca affatto il godimento di quello che è un videogame veramente addittivo e divertente, quanto e più degli episodi precedenti. Se poi avete anche qualche amico da sfidare, dal vivo o su Xbox Live/PSN, si tratta di un acquisto obbligato, visto che come sempre il lavoro di Namco è stato eccellente.

Detto questo, non è che non ci sia proprio nulla di nuovo. L'editor dei personaggi è stato potenziato all'inverosimile, e adesso è veramente completo, è quasi un gioco a parte. Potete sia creare combattenti del tutto originalii, basati ovviamente su stile e mosse di quelli esistenti, sia nuovi costumi per questi ultimi. La quantità di slot è talmente elevata che solo i veri fanatici dell'editing come il sottoscritto si troveranno a dover fare delle scelte per mancanza di spazio... Anche se, a dire il vero, un paio di slot dovrete necessariamente riservarli a personaggi da modificare di volta in volta ad hoc per ogni singolo piano della Torre delle Anime: sempre che vogliate arrivare in fondo a questa modalità, tanto addittiva quanto, a tratti, "cattiva". Tanto cattiva che per un paio di piani ammetto di aver dovuto ricorrere all'aiuto di youtube per individuare la strategia vincente.

Il gioco è appagante per tutti, dall'appassionato al casual gamer, come è caratteristica di ogni episodio di SC, e ne fa una scelta ideale tanto per chi vuole sfogarsi in single player quanto per le serate con gli amici. Anche l'online è eccellente, e del resto non poteva essere altrimenti: il multiplayer è da sempre il vero punto forza del genere, e non implementarlo come si deve significherebbe darsi la zappa sui piedi da soli.


In definitiva, un gioco consigliatissimo, anche se forse superfluo - paradossalmente - soprattutto per i fan di vecchia data della saga, vista la mancanza di innovazioni significative. Personalmente, lo adoro, soprattutto perché l'unico altro episodio che ho è il 2, e non posso rigiocarci non avendo più la PS2 a casa.

Quasi dimenticavo: se qualcuno volesse sfidarmi, le spade di Cervantes sono sempre a vostra disposizione! Meglio se davanti ad una bella birra...