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mercoledì 8 aprile 2009

Universal Legend

Ho già scritto, qualche post fa, a proposito del nuovo lungometraggio a cartoni direct-to-dvd della Warner: Green Lantern - First Flight.

E' uscito proprio oggi il primo vero trailer: lo trovate qui sotto. Enjoy!

domenica 29 marzo 2009

Nel blu dipinto di blu

Il teaser trailer di Dark Void, nuovo gioco Capcom in uscita quest'anno:


Gears of War incontra Ace Combat, con livelli a sviluppo sia orizzontale che verticale, il marchio Capcom (sinonimo di divertentissima tamarrata) e un protagonista dal look simil-Rocketeer ?

Count me in.

giovedì 12 marzo 2009

Watchmen - The Movie

Trovate la mia recensione su www.glamazonia.it.

Se vi va, leggetela!

mercoledì 4 marzo 2009

Green Lantern - First Flight

E' stato annunciato il prossimo lungometraggio in DVD dedicato agli eroi DC. Dopo Superman, The New Frontier e Wonder Woman, è il turno di...



GREEN LANTERN!

Vista la qualità dei precedenti, non vedo l'ora. E incrocio le dita sperando che il prossimo sia Flash!

mercoledì 26 novembre 2008

Star Trek - Il ritorno

Mi sono reso conto che non l'avevo ancora postato...



Bene, bene, bene. Penso che possiamo essere fiduciosi e cautamente ottimisti. E Zachary Quinto è veramente identico a Leonard Nimoy... Impressionante! Talk about "great casting"...

E poi, l'astinenza da Star Trek ormai cominciava a farsi sentire.

martedì 22 gennaio 2008

Mass Effect - Best Game Ever!

Ho già avuto modo di scrivere qui sul blog a proposito di Mass Effect, l'Action-RPG di Bioware per XBox 360. Come avrà intuito chi ha letto tali deliri, le mie aspettative per questo titolo erano altissime; da appassionato di videogiochi e fantascienza, le preview mi avevano veramente entusiasmato, e la lettura del romanzo-prequel Revelation mi aveva rassicurato sulla bontà del lavoro fatto per fornire al gioco un'ambientazione curata e unica.

Dopo averci dedicato buona parte delle mie vacanze di Natale, posso finalmente affermare con certezza che non solo Bioware non ha deluso le mie aspettative, ma per certi versi le ha addirittura superate!

E' una frase "impegnativa" quella che sto per scrivere, ma non ho alcun dubbio a riguardo: Mass Effect è sicuramente il più bel videogame a cui abbia mai avuto la fortuna di poter giocare. Ma non soltanto. E', più in generale, un'esperienza senza eguali nel campo dell'entertainment, perché riesce ad essere con successo parte gioco, parte film e parte libro: è multimediale nel senso migliore del termine, e rappresenta un passo avanti, per l'interactive fiction, di proporzioni enormi.

Mass Effect ha una struttura piuttosto classica. E' un RPG con tutti i crismi, in cui le parti d'azione sono gestite come sparatutto in terza persona alla Gears of War (con il quale, non a caso, condivide il motore grafico), ma sempre attraverso il filtro di dinamiche tipicamente RPG: è possibile infatti mettere il gioco in pausa, per assegnare ordini alla propria squadra e/o per selezionare le abilità che si vogliono utilizzare. Come in tutti gli RPG, c'è una quest principale e una nutrita serie di side-quest, non essenziali al completamente della trama portante ma decisamente divertenti, e utili per potenziare i propri personaggi con nuove abilità, corazze e armi. Ci sono sezioni di esplorazione a bordo di un autoblindo militare armato che dal punto di vista del gameplay ricorda un pò gli Warthog di Halo, con il plus di potersi arrampicare un pò ovunque sulle catene montuose che costellano i (molti) pianeti su cui è possibile atterrare. Ma tutto ciò, per quanto molto curato e divertente, non è il segreto di Mass Effect, non è il succo di ciò che mi fa dire che è un landmark importante per l'intrattenimento interattivo.

La vera essenza della nuova fatica (mai termine fu più giustificato) di Bioware è nella qualità della scrittura creativa che la sorregge. Trama, caratterizzazione dei personaggi, dialoghi, cura maniacale dell'ambientazione... Tutti quegli aspetti che nella maggior parte dei game sono un punto debole, qui diventano il principale punto di forza, dando all'esperienza di gioco una profondità impressionante e unica, soprattutto per il modo in cui riesce a coinvolgere. Non si vedeva un gioco così cinematografico dai tempi del Metal Gear Solid PSone, ma qui, ovviamente, si va molto oltre, grazie a un hardware evolutissimo e a una maggiore consapevolezza di stare realizzando un vero e proprio film interattivo: non a caso, lo staff di scrittori coinvolto, guidato da Drew Karpyshyn, è fatto di professionisti navigati, gente che ha una perfetta comprensione delle regole dello storytelling e sa come creare personaggi interessanti. La trama è avvincente, è degna dei migliori film o libri di fantascienza e gli amanti della space-opera non potranno non amarla. Nella sequenza finale, senza esagerare, Mass Effect è il più bel film di fantascienza che abbia visto dai tempi di "Star Trek: Primo Contatto". E i personaggi...

Diciamolo subito. Non avevo mai visto prima, in nessun gioco di cui abbia memoria, una tale qualità nelle caratterizzazioni. Ogni personaggio con cui potete parlare ha una propria, ben definita personalità, le sue manie, le sue aspirazioni, una storia personale... E' difficile non affezionarsi, ai protagonisti quanto ai comprimari. L'equipaggio della Normandy è tratteggiato in maniera invidiabile: non sfigurerebbe nella prossima serie di Star Trek o in uno spin-off di Farscape... Anzi! E tutto questo rende ancora più emozionanti alcuni dei momenti più tesi della storia, che non vi racconterò per non spoilerare. Ma sappiate che alcune delle decisioni che dovrete prendere saranno estremamente difficili, dovrete meditarci su parecchio... E questo nasce proprio dalla grande perizia con cui sono tratteggiati i personaggi, dal modo in cui sono vivi e vitali e capaci di "mettervi in difficoltà" in più di un senso - anche morale.

Ovviamente, un risultato così non sarebbe stato possibile senza una parte grafica e sonora più che adeguata, e da questo punto di vista Mass Effect non lascia certo a desiderare. In particolare, le animazioni facciali sono incredibilmente dettagliate, e già di per sé sono "da fantascienza" (perdonate il gioco di parole), se paragonate a quelle che abbiamo visto sulla generazione di giochi precedente. Le emozioni dei personaggi traspaiono non solo dai dialoghi e dall'ottimo doppiaggio, ma anche dal modo in cui si presentano sullo schermo e in cui interagiscono col vostro avatar virtuale con occhiate, sorrisi e movimenti del capo, con una sottigliezza veramente impressionante. Aggiungete ambientazioni di una bellezza da mozzare il fiato, musiche eccellenti da kolossal hollywoodiano e il quadro è completo.

Parlavamo di moralità. Lo sviluppo morale del protagonista è un altro degli aspetti più importanti del gioco, ed è completamente nelle mani del giocatore. Se pensate che l'essenza di un role-playing game sia, appunto, nell'interpretazione di un ruolo, molto più che nel salire di livello, comprare nuovi oggetti e migliorare le abilità, qui c'è pane per i vostri denti. Le vostre risposte, nei dialoghi a scelta multipla creati da Bioware, sono importanti, anzi: fondamentali. In molti dei momenti più tesi del gioco, vi troverete, come accennavo prima, a dover fare delle scelte ben precise, che influenzeranno pesantemente la trama, fino al punto di condurre a finali differenti.
Per essere più chiari, in quasi tutti i dialoghi potete selezionare tra tre tipi di atteggiamenti da tenere con l'interlocutore: integerrimo (denominato nel gioco "Paragon"), neutro, o cinico ("Renegade"). Più vi comportate da eroe senza macchia, seguendo il sentiero Paragon, più avrete possibilità di migliorare il vostro punteggio di fascino, e quindi di risolvere questioni anche pericolose con le buone; più vi comportate da soldato cinico e brutale, seguendo il sentiero Renegade, più potrete migliorare il punteggio di intimidazione, e quindi risolvere situazioni intricate grazie alle sole minacce, senza nemmeno estrarre le armi. Ma al di là di questo aspetto di gameplay, comunque importantissimo, per un giocatore di ruolo la cosa più affascinante è proprio la possibilità di scegliere che tipo di eroe si vuole interpretare: dall'esempio vivente (puro Paragon, appunto) alla Jean Luc Picard, nobile e con standard di valori altissimi, all'agente speciale alla Jack Bauer (decisamente Renegade), cinico e disposto a tutto pur di portare a termine la missione. Ovviamente, non si è costretti a creare un personaggio che si rispecchi in uno di questi due estremi; tutte le sfumature intermedie sono a vostra disposizione, e rendono l'esperienza di gioco ancora più soddisfacente.
In quasi tutte le decisioni, specialmente quelle più importanti, la linea di demarcazione tra Paragon e Renegade non è così chiara e definita: non esistono scelte "buone" o "cattive". Entrambe le possibilità che ci si trova davanti sono sensate, e hanno lati positivi e negativi che dovete ponderare. Per fare un esempio senza spoiler, posso dire che la prima volta che ho finito il gioco mi sono trovato a scegliere il finale Renegade nonostante avessi, fin lì, praticamente sempre agito da Paragon. Questo perché, in quella circostanza, mi sembrava più convincente la scelta Renegade, a dimostrazione del fatto che si è comunque portati a valutare caso per caso la linea di condotta da seguire.

E non ho nemmeno menzionato quando siano divertenti i combattimenti, quanto siano cool le abilità biotiche e come sia bello poter creare un personaggio del tutto personalizzato, tanto nell'aspetto quanto nel background.

Mass Effect non è un gioco perfetto, anche perché la perfezione non esiste. L'IA dei vostri compagni di squadra durante gli scontri a fuoco non è granché, e il problema di caricamento lento delle texture dell'Unreal Engine, già visto su GoW, si ripropone anche qui. Può anche capitarvi di restare bloccati in alcuni punti dei pianeti inesplorati e di dover ricaricare l'ultimo salvataggio. Ma nessuno di questi piccoli difetti, e dico nessuno, è in grado di spostare anche minimamente la bilancia, dove gli aspetti positivi hanno un peso incomparabilmente superiore. Più che un gioco, Mass Effect è un'esperienza che tutti gli appassionati di fantascienza, games e interactive fiction (non necessariamente in quest'ordine) dovrebbero fare. E' un universo così affascinante che non ne vorrete più uscire, anche perché, per vedere tutto, è necessario finire il gioco più volte... E state certi che non ve ne pentirete: io sono verso la fine del secondo giro e già non vedo l'ora di iniziare il terzo.

Grazie, Bioware. Adesso, però, hai una responsabilità: quella di dare a noi poveri tossici delle date per l'uscita della prossima espansione, e soprattutto di Mass Effect 2, più rapidamente possibile. Sarà un'attesa snervante!

giovedì 15 novembre 2007

Fever

Nonostante le ultime 24 ore siano state da campionato del mondo della sfiga, e nonostante una delle varie sfortune che mi han colpito in pieno sia proprio il kaputt della mia Xbox 360 (e dire che mi ero illuso di poter essere uno dei pochi fortunati che non avrebbero mai mandato in assistenza una 360 di prima generazione... Per fortuna è in garanzia!), la febbre per MASS EFFECT non accenna a diminuire.

Negli ultimi giorni ho ricevuto a casa il romanzo che fa da prequel al gioco, scritto da Drew Karpyshyn; ne ho già letto metà e lo trovo molto gradevole. E' una lettura scorrevole, senza pretese, che svolge benissimo la sua funzione di introdurre al mondo creato da Bioware per il gioco. Un mondo che già si annuncia come affascinante, convincente, ben costruito. Il romanzo porta alla luce idee molto interessanti, e mostra come i creativi dietro il gioco abbiano voluto fornirgli un'ambientazione solida, seria, che rispetta le regole di credibilità e cura delle migliori opere di fantascienza. Certo, reminiscenze di Star Trek e Star Wars emergono qua e là, nondimeno Mass Effect si avvia ad avere una profondità di setting e design che si avvicina di più a quella di una produzione letteraria o cinematografica, che non a quella di un videogioco. Non per niente è un investimento grosso per lo sviluppatore: è il tentativo di creare un franchise di fantascienza che dia vita ad almeno 3 giochi di classe AAA, e possibilmente anche ad un ricco contorno di merchandising, libri e via discorrendo.

Se avranno successo, lo scopriremo tra poco. Di certo, le premesse ci sono tutte, perché oltre alle good vibes che arrivano dal già citato romanzo, anche dai filmati anticipati finora c'è la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un gioco che setterà uno standard tutto nuovo nel suo genere.
E' ovviamente importante, anzi fondamentale, che il gameplay si dimostri all'altezza dell'impegno profuso nel creare un universo credibile, e questo nessun filmato può dircelo: finché non gli avremo messo le mani sopra, non avremo certezze a riguardo.
Però, da giocatore che valuta lo storytelling e l'ambientazione, a volte, anche più delle stesse meccaniche di gioco, e da grande amante della space-opera in tutte le sue forme, sinceramente non vedo l'ora di poter salire a bordo della Normandy. Non vedo l'ora di poter entrare nel mondo di Mass Effect con quel coinvolgimento che è la vera forza dei videogiochi, che in un certo senso sono il media del futuro proprio per la loro capacità di farti diventare parte integrante delle vicende, a un livello impossibile per altri media.

Insomma, date un'occhiata. Qui c'è un'intera galassia, che aspetta solo di essere esplorata!



Spero solo che MS mi rispedisca la console "pronta all'uso" per la fine del mese, quando più o meno mi arriverà a casa il pacco da Play.com... Altrimenti, la febbre potrebbe peggiorare!

giovedì 6 settembre 2007

To boldly go where no man has gone before

Ecco il principale motivo per cui ho comprato una Xbox 360:



Penso di non aver mai aspettato con tanta ansia un videogioco... Prevedo che sarà una costante delle mie vacanze di Natale. Tanto di cappello a Bioware.

Ora, il mio unico dubbio è se giocarlo in italiano o procurarmi una versione UK... Per il momento, sono indirizzato verso la seconda opzione (per la serie "sputa nel piatto in cui mangia!"), comunque vedremo.

Engage!