giovedì 13 dicembre 2007

Piccole grandi soddisfazioni

Ieri, navigando sul sito di Last FM fresco di registrazione, ho scoperto che il funzionamento del software di Last è tale che in pratica annota tutta la musica che gira nel computer di chi lo installa onde potergli proporre poi brani più vicini ai suoi gusti. Le "playlist" dei vari utenti sono poi rese pubbliche, e in sostanza anche molta musica che non potete sentire su Last (perché non vi è mai stata uploadata da chi ne detiene i diritti) vi finisce catalogata comunque attraverso gli ascolti degli utenti.

E' così che ho avuto la "rivelazione" che c'è ancora diversa gente, in giro per il mondo, che ascolta i brani dei primi 3 album dei Drakkar. Il disco più gradito pare essere "Gemini" e il pezzo più popolare "Eridan Falls". Qualcuno si è anche preso la briga di caricare una nostra foto nel database del sito.

Potrà sembrare strano a dirsi, perché tutti sappiamo quanto i metallari tengano alle proprie band e alla propria musica, ma il fatto di scoprire che, anche se non facciamo uscire un disco nei negozi da 5 anni, i fan non si sono mai dimenticati di noi... Beh, mi ha stupito. Perché un conto è sperarci, "crederci", è un altro vederne le prove davanti ai tuoi occhi.

Sono le piccole, grandi soddisfazioni che mi dà la musica. Quelle che non posso avere da nient'altro. Quelle che mi sono conquistato, io e gli altri che hanno contribuito con me alla storia dei Drakkar, tutti, dal primo all'ultimo. Quelle che mi migliorano la vita e mi spingono, ogni volta, a non smettere, a non mollare mai, a continuare nonostante le difficoltà, il lavoro, gli scazzi, perché per chi scrive musica è tutto qui il succo: sapere che c'è qualcuno dall'altra parte del pianeta che gode di quello che hai creato come tu godi delle creazioni dei tuoi idoli.

Ah, ovviamente ne ho anche approfittato per caricare su LastFM i brani di "Classified", che ora sono disponibili per l'ascolto in streaming e per la preview completa. Se vi interessano, basta che vi connettiate qui. Sperando che servano a conquistare qualche altro ascoltatore alla nostra causa, che è fatta di passione per la musica, amore per il metal, e soprattutto sincerità. L'ho anche scritto in uno dei miei primi brani: "We believe in everything that we do". E lo sento tutt'oggi come assolutamente vero.

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